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Non voglio che ignoriate

28 de Febbraio 2024

Non voglio che ignoriate

Ora, fratelli, non voglio che ignoriate che i nostri padri furono tutti sotto la nuvola e tutti passarono attraverso il mare, 1 Corinzi 10:1

– Tutti avevano la stessa opportunità di essere liberati, ma non hanno dato valore a questa Liberazione.

 Tutti furono battezzati per Mosè nella nuvola e nel mare, 1 Corinzi 10:2

– Quanti un giorno sono stati battezzati, hanno seppellito la loro vecchia vita, ma poiché non hanno dato priorità al Battesimo con lo Spirito Santo, non hanno completato il Cammino di fede? Molti!

 Tutti mangiarono il medesimo cibo spirituale…”1 Corinzi 10:3

– Hanno ascoltato la stessa Parola, la stessa Preghiera, Proposito di fede, sono nella nostra Chiesa, ma, poiché non hanno messo in pratica ciò che hanno imparato, non hanno sviluppato la loro fede, non sono maturati spiritualmente.

E tutti bevvero la medesima bevanda spirituale, perché bevevano dalla roccia spirituale che li seguiva; or quella roccia era Cristo. 1 Corinzi 10:4

– Notare che non è sufficiente essere nella Chiesa, essere parte dell’Opera di Dio, ascoltare la Sua Parola (bere dalla Pietra), vedere le testimonianze, fare esperienze con la Potenza di Dio e la Sua Presenza… , per essere Collaboratrice, Missionaria, Ausiliatrice, Moglie, Pastore, Vescovo –, è necessario conoscerlo e servirlo con gioia, timore e santità.

Ma Dio non gradì la maggior parte di loro; infatti furono abbattuti nel deserto. 1 Corinzi 10:5

– Coloro che sono prostrati – caduti (scoraggiati, confusi, indifferenti, tristi, ottusi…) – sono coloro che ieri non valorizzavano lo spirituale. Hanno ignorato le Riunioni con il vescovo Macedo, gli avvertimenti…

Or queste cose avvennero come esempi per noi, affinché non desideriamo cose malvagie come essi fecero, 1 Corinzi 10:6

– Gli esempi di errori riportati nella Sacra Bibbia, e ai nostri giorni attraverso la Sua Opera, hanno lo scopo di allertarci, avvertirci, prevenirci, affinché non commettiamo i loro stessi errori e non restiamo prostrati lungo il cammino.

– Tieni presente che tutto inizia con l’avidità, il che significa desiderare qualcosa di difficile da ottenere, soprattutto materiale – denaro, potere, posizione o altro – per migliorare la propria situazione personale.

e affinché non diventiate idolatri come alcuni di loro, secondo quanto sta scritto: «Il popolo si sedette per mangiare e per bere, e poi si alzò per divertirsi». 1 Corinzi 10:7

– Il nostro sedersi e alzarci deve essere per servire nostro Signore Gesù, perché il nostro bisogno spirituale fondamentale e quotidiano è mangiare la Parola, bere lo Spirito Santo e alzarci per cercare i perduti. Mantenere le nostre anime salvate in modo da essere conteggiati per salvare gli altri e non per giocare.
Stiamo attenti, perché non giochiamo con la nostra anima, con l’Opera di Dio, né con l’anima di nessun altro.

E non fornichiamo, come alcuni di loro fornicarono, per cui ne caddero in un giorno ventitremila 1 Corinzi 10:8

Fornicare: compiere l’atto sessuale (tra due persone che non sono sposate tra loro). Promiscuità, pornografia, scambio di immagini di nudo, parole oscene…

 E non tentiamo Cristo, come alcuni di loro lo tentarono, per cui perirono per mezzo dei serpenti. 1 Corinzi 10:9

– Niente provoca Dio più dell’incredulità, poiché Egli ci ha dato infiniti segni, prodigi e la Sua Parola. Pertanto, non c’è motivo di dubitare o disobbedire.

– Inoltre, niente piace ai serpenti (demoni) più dell’incredulità.

E non mormorate, come alcuni di loro mormorarono, per cui perirono per mezzo del distruttore. 1 Corinzi 10:10

– Mormorio: parlare a voce molto bassa, soprattutto per esprimere un reclamo o un dispiacere per qualcosa.

Or tutte queste cose avvennero loro come esempio, e sono scritte per nostro avvertimento, per noi, che ci troviamo alla fine delle età. 1 Corinzi 10:11

– Siamo arrivati, siamo arrivati ​​alla fine dei secoli, ma non basta, bisogna arrivare all’Eternità. Attraversa la Porta del Paradiso ed entra nell’Eternità con Dio.

Perciò, chi pensa di stare in piedi, guardi di non cadere. 1 Corinzi 10:12

– Non basta leggere, conoscere, ascoltare, predicare e credere di essere fermi, occorre praticare per non cadere o entrare in tentazione.

Nessuna tentazione vi ha finora colti se non umana; or Dio è fedele e non permetterà che siate tentati oltre le vostre forze, ma con la tentazione vi darà anche la via d’uscita, affinché la possiate sostenere. 1 Corinzi 10:13

– Qualunque sia la tentazione: pensieri, umiliazioni, sentimenti, cattivi esempi, ingiustizie, difficoltà, opportunità, scarsità, disprezzo. Possiamo superarli tutti, perché Dio è Fedele e non ci abbandonerà!

Perciò, miei cari, fuggite dall’idolatria. Io parlo come a persone intelligenti; giudicate voi ciò che dico: 1 Corinzi 10:14-15

– Dio ha già dimostrato di amarci, servendo il Padre in tutto fino al nostro ultimo respiro, e si aspetta che lo amiamo, serviamo anche lui, fino al nostro ultimo respiro.

Il calice della benedizione, che noi benediciamo, non è forse partecipazione con il sangue di Cristo? Il pane, che noi rompiamo, non è forse partecipazione con il corpo di Cristo? Poiché vi è un solo pane e noi, sebbene in molti, siamo un solo corpo, poiché tutti partecipiamo dell’unico pane. 1 Corinzi 10:16-17

Un solo Dio e un solo popolo, suoi figli attraverso la Santa Cena, cioè un solo Spirito, una sola fede, un solo cuore, un solo corpo, una sola meta: il Cielo.

Dio conta su di te e anch’io!

Ci vediamo nella CCSS o tra le nuvole!
Vescovo Júlio Freitas

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