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La sfida di Isacco

7 de Gennaio 2024

La sfida di Isacco

Il SIGNORE gli apparve e gli disse: «Non scendere in Egitto; abita nel paese che io ti dirò. Soggiorna in questo paese e io sarò con te e ti benedirò, perché io darò a te e alla tua discendenza tutti questi paesi e manterrò il giuramento che feci ad Abraamo tuo padre. Moltiplicherò la tua discendenza come le stelle del cielo e darò alla tua discendenza tutti questi paesi; tutte le nazioni della terra saranno benedette nella tua discendenza, perché Abraamo ubbidì alla mia voce e osservò quello che gli avevo ordinato: i miei comandamenti, i miei statuti e le mie leggi». Genesi 26:2-5

Il primo pensiero che attraversò la mente di Isacco, spinto dalla crisi e dal momento difficile della siccità e della carestia, fu “scendere in Egitto”.

L’Egitto rappresentava all’epoca una potenza, apparentemente era la soluzione alla scarsità, alla miseria e al pericolo che stavano affrontando. Il momento che stava vivendo aveva una grande somiglianza con quello che stiamo vivendo nella nostra nazione, in Argentina.

Il pensiero di scendere in Egitto significava adottare un atteggiamento a modo suo nei confronti di quel problema.

Era agire con la forza delle braccia. Dio però gli ha detto: “Non scendere!”, perché Dio non scende mai, va sempre IN ALTO!

Oggi scendere in Egitto equivale a:
– Dubitare
– Negare la fede
– Rimpiangere
– Accomodare
– Intimidire te stesso
– Deserto
– Mormorare
– Aspettare

“Scendere” è ciò che il diavolo vuole: rubare la fede della persona, come ha tentato di fare in quel momento con la fede di Isacco.

• Isacco, essendo il figlio della promessa, quando sarebbe sceso in Egitto, sarebbe stato solo.
• Per questo Dio gli disse: “Dimora in questo paese e io sarò con te”.

In conseguenza di questo atteggiamento, Dio gli concesse 7 promesse, le stesse che fece a suo padre Abramo:

1- Sarò con te.
2- Ti benedirò.
3- Darò tutte queste terre alla tua discendenza.
4- Confermerò con te il giuramento che ho fatto ad Abrahamo tuo padre.
5- Moltiplicherò la tua discendenza.
6- Darò tutte queste terre alla tua discendenza.
7- Nella tua discendenza saranno benedette tutte le nazioni della terra.

Proprio come Dio fu con Abramo, così sarebbe stato con Isacco, perché voleva che anche lui fosse suo amico e testimone agli altri.

Qual era la condizione? Non scendere!

Non accontentarti di essere al di sotto della media; devi essere al top, sia nei pensieri che negli atteggiamenti.

Sebbene Isacco fosse già ricco, Dio voleva che ereditasse la benedizione spirituale. Anche Abrahamo attraversò periodi di siccità, ma prevalse, ed era responsabilità di Isacco seguire le orme di suo padre.

Ogni seme che piantò quell’anno, nonostante le difficoltà e le sfide, con obbedienza e fiducia, produsse frutto.

Isacco seminò in quel paese, e in quell’anno raccolse il centuplo; il SIGNORE lo benedisse. Quest’uomo divenne grande, andò crescendo sempre più, finché diventò ricchissimo. Genesi 26:12-13

Dalla prima domenica di quest’anno fino all’ultima di questo mese, il 28 gennaio, avrai l’opportunità di comportarti come Isacco.

Non avrai bisogno di cambiare paese, provincia o direzione, perché Dio ti benedirà ovunque tu sia, per la tua obbedienza e fiducia nelle Sue promesse.

Isacco scavò di nuovo i pozzi d’acqua, che erano stati scavati al tempo di suo padre Abraamo, e che i Filistei avevano turato dopo la morte di Abraamo; e li chiamò con gli stessi nomi con cui li aveva chiamati suo padre. I servi d’Isacco scavarono nella valle e vi trovarono un pozzo d’acqua viva. Genesi 26:18-19

Credete, obbedite e piantate affinché in questo primo trimestre dell’anno (gennaio, febbraio e marzo) troverete pozzi di Acqua Viva.

Avere esperienze con Dio, anche se ci sono difficoltà, come:
– Mancanza di pioggia
– Invidia
– Bloccare i pozzetti, gli occhi e la bocca.
Dio sarà con te!

A quel tempo, un pozzo di Acqua Viva valeva più di un pozzo petrolifero oggi.
L’Acqua Viva era più preziosa di una miniera d’oro.

Proprio come Isacco obbedì e piantò, anche se non pioveva dal cielo sulla terra, Dio fece “piovere” dal basso.
Il seme è stato annaffiato da Dio attraverso la Sua Parola, che è Acqua Viva.

Isacco non aveva un pozzo, e Dio non glielo diede pronto, aveva bisogno di scavare.
Quest’acqua viva è lo Spirito Santo, al quale dobbiamo obbedire, confidare ed essere dove Lui vuole che siamo.

Dio non gli spiegò né gli disse che ogni seme piantato sarebbe stato moltiplicato per 100.

Dio non gli aveva detto che se avesse scavato pozzi avrebbe trovato Acqua Viva.
Dio non gli aveva detto che sarebbe diventato più ricco e più potente del re di quella terra.
Dio gli ha semplicemente detto: “Non andare giù! Perché se scendi in Egitto, io non verrò con te. Tuttavia, se rimarrai su questa terra, io sarò con te”.

La decisione spetta a tutti!

Ci vediamo nella CCSS o tra le nuvole!
Vescovo Julio Freitas

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